Anche ANCE ROMA – ACER si unisce al messaggio delle imprese ANCE su tutto il territorio, tra preoccupazioni per gli effetti delle tensioni geopolitiche internazionali delle ultime settimane. “Il settore delle costruzioni si trova nuovamente ad affrontare un’altra tempesta perfetta, proprio come nel 2022 quando scoppiò la guerra in Ucraina“. Non ha dubbi Antonio Ciucci, Presidente dei costruttori romani intervenedo a “Italia no limits” la trasmissione di Roberto Poletti, in onda su giornaleradio.fm
Secondo Ciucci, l’instabilità nel Golfo ha innescato aumenti vertiginosi dei prezzi che minacciano direttamente le opere strategiche e i cantieri del PNRR. “I dati del sistema ANCE parlano chiaro: senza misure di compensazione immediate, le imprese non potranno più operare. Lo strumento della revisione dei prezzi, inserito nel nuovo codice, pur apprezzabile, non è idoneo ad assorbire incrementi così repentini e superiori alla normale alea contrattuale come quelli attuali”, ha avvertito il Presidente.
“La situazione è resa ancora più delicata dalla concomitanza con le scadenze cruciali del PNRR – ha affermato Ciucci – il periodo tra marzo e giugno 2026 rappresenta, infatti, pur con qualche flessibilità introdotta per alcune misure, la fase di massima accelerazione per i cantieri: mettere in campo uno sforzo così intenso è praticamente impossibile senza l’introduzione di meccanismi di rinegoziazione che consentano di ripristinare l’equilibrio contrattuale“.
“Il rischio non è solo economico, ma anche sociale – ha commentato Ciucci – un fermo dei cantieri significa lavori incompiuti e incertezza per le migliaia di famiglie che gravitano attorno al mondo dell’edilizia. Ci aspettiamo un adeguamento dei meccanismi di compensazione, utili a percepire e sterilizzare in tempo reale gli aumenti eccezionali. Confidiamo nel senso di responsabilità dell’esecutivo – ha concluso il Presidente dei costruttori romani – affinché si mettano in atto misure straordinarie per contrastare nell’immediato questa crisi, con l’auspicio che il contesto internazionale si stabilizzi al più presto. D’altro canto è il principio del risultato stabilito dal nuovo codice dei contratti pubblici che, in presenza di circostanze eccezionali, impone di trovare misure straordinarie per consentire di portare a termine i lavori“.