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Rincari per la guerra in Iran. Il Presidente Ciucci: “Il settore delle costruzioni è a rischio deflagrazione”

16 Aprile 2026

La guerra in Iran “è la seconda emergenza che affrontiamo in quattro anni, prima quella dell’Ucraina, e purtroppo le conseguenze le conosciamo già: aumento dei prodotti petroliferi, che già sentiamo come il gasolio ma temiamo l’aumento dell’energia perché a cascata si rifletterà su tutti i prodotti delle costruzioni e dovremmo affrontare una crisi come quella della guerra in Ucraina”. Lo ha dichiarato il presidente ANCE ROMA – ACER , Antonio Ciucci, a margine del convegno ANCE “Un piano per l’Italia”, ricordando che la guerra in Ucraina portò “al famoso decreto legge aiuti, ma stiamo ancora aspettando circa 2 miliardi di euro“. Per Ciucci: “La sovrapposizione di queste due emergenze veramente potrebbe essere deflagrante per il nostro settore e purtroppo per i lavori del Pnrr che sono in fase conclusiva“, ha avvertito il Presidente dei costruttori romani . Tra i materiali aumentati decisamente c’è il bitume: “E’ aumentato di oltre 60% quindi è evidente che oggi quelle lavorazioni sono già insostenibili, sono ineseguibili ma il nostro timore è che dopo queste ce ne saranno tante altre come il cemento, l’acciaio, le plastiche, tutto ciò che consuma energia e che viene poi trasformato“, ha spiegato il presidente ANCE ROMA – ACER. “Chiediamo all’Europa, attraverso il governo, di sbloccare il patto di stabilità perché permetterebbe delle risorse supplementari”, ha concluso Ciucci.

 

 

 

 

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