Rigenerazione urbana, emergenza abitativa e semplificazione normativa: nella sua prima intervista al quotidiano Il Messaggero, la presidente ANCE ROMA – ACER, Francesca De Sanctis indica le priorità per il futuro della Capitale e rilancia la necessità di una legge ad hoc che consenta di accelerare gli investimenti e accompagnare la trasformazione della città con strumenti adeguati e una visione di lungo periodo.
Una nuova fase per il settore delle costruzioni
Francesca De Sanctis sottolinea il valore simbolico della sua elezione come prima donna alla guida dell’associazione dei costruttori romani in 80 anni, interpretandola come un segnale di cambiamento e di modernizzazione del settore. Evidenzia l’importanza di una leadership basata su competenza, dialogo e capacità di pianificazione.
La necessità di una “legge per Roma”
Il messaggio centrale dell’intervista è la richiesta di una legge speciale per Roma Capitale, accompagnata da adeguate risorse economiche. Secondo De Sanctis, la città presenta caratteristiche uniche che richiedono strumenti normativi specifici per affrontare le grandi sfide urbanistiche e infrastrutturali.
Rigenerazione urbana come priorità La presidente dei costruttori romani individua nella rigenerazione del patrimonio edilizio esistente uno dei principali motori di sviluppo della città. L’obiettivo è recuperare edifici degradati, riqualificare quartieri e migliorare la qualità urbana favorendo interventi sostenibili e innovativi.
Emergenza abitativa e politiche per la casa Un altro tema centrale riguarda la carenza di abitazioni, aggravata dall’aumento dei prezzi e dalla difficoltà di accesso alla casa. Per affrontare questa situazione propone una maggiore collaborazione tra pubblico e privato, incentivando investimenti e strumenti capaci di aumentare l’offerta abitativa.
L’eredità del PNRR e del Giubileo De Sanctis riconosce che le risorse del PNRR e gli investimenti legati al Giubileo hanno rappresentato un’importante occasione per rilanciare il comparto delle costruzioni e migliorare la città, ma sottolinea che servono politiche strutturali per dare continuità a questo percorso e che sia all’insegna della massima trasparenza.
Regole e tempi certi Secondo la Presidente ANCE ROMA – ACER, le norme urbanistiche attuali sono in parte superate rispetto alle esigenze della città contemporanea. Per questo auspica un aggiornamento della disciplina urbanistica che favorisca la rigenerazione, il recupero degli immobili esistenti e una maggiore flessibilità, nel rispetto del patrimonio edilizio di Roma.