+39 06 440751
acer@acerweb.it
LOGIN
Facebook
Twitter
LinkedIn
YouTube
Instagram
ANCE Roma - ACER - Associazione Costruttori Edili RomaANCE Roma - ACER - Associazione Costruttori Edili Roma
  • Home
  • Chi siamo
    • Ance Roma – ACER
    • Storia
    • Presidenti
    • Organi Sociali
    • Organigramma
    • Statuto
    • Codice Etico, MOG e Segnalazioni Whistleblowing
    • Sistema Ance Roma – ACER
    • Vetrina delle imprese Ance Roma – Acer
  • Cosa facciamo
    • Primo piano
    • Eventi
    • Convegni e seminari Ance Roma – ACER
    • Progetti
    • Uffici e Servizi
    • Vita associativa
  • Documenti
    • Circolari
    • Normative
    • Contrattazione Collettiva
    • Gare e manifestazioni d’interesse
    • Finanziamenti
    • Statistiche Bandi e Aggiudicazioni
    • Tabelle e indici statistici
    • Dati di interesse per il settore
  • Media
    • Interviste e dichiarazioni del Presidente
    • Comunicati stampa
    • Rassegna Stampa
    • Rivista Costruttori Romani
    • Mediakit
  • Diventa Socio
  • Gruppo Giovani
    • Il Gruppo
    • Presidenti
    • Comitato di Coordinamento
    • Regolamento
    • Consulta Giovani
    • Attività
  • Contatti
  • I

Politiche abitative e rigenerazione urbana: al Metropolitano, l’incontro dell’Ordine degli Ingegneri. Per il Presidente Ciucci: “Piano nazionale per la casa e Zone di Edilizia Speciale, come le ZES”

23 Aprile 2026

“Rimettere la casa al centro del dibattito nazionale non è più solo una necessità sociale, ma un’urgenza economica non più rimandabile“. Lo ha ribadito Antonio Ciucci, Presidente di ANCE Roma – ACER, durante il suo intervento al Metropolitano Urban Center, per l’evento promosso sui temi dell’abitare e della rigenerazione urbana, dall’Ordine degli Ingeneri  di Roma e Provincia.

Il Presidente ha richiamato l’attenzione su dati allarmanti: in Italia, solo il 3,5% delle famiglie ha accesso a un alloggio popolare, contro una media europea decisamente più alta (in Francia la quota raggiunge il 17%). “Negli ultimi anni – ha spiegato Ciucci – ci si è concentrati su concetti come housing sociale e architettura sostenibile, senza però affrontare il nodo strutturale dell’edilizia residenziale pubblica. Strumenti storicamente efficaci, come i piani di edilizia convenzionata e la legge 167, sono stati abbandonati in favore di meccanismi che, sulla carta, dovevano garantire accessibilità ma che, nei fatti, non hanno prodotto i risultati sperati“.

Per invertire la rotta: “Il nostro sistema ANCE anche in sinergia anche con Confindustria, ha presentato un pacchetto di proposte che auspichiamo possano essere realizzate e che crediamo utili ad affrontare quanto prima quello che è una priorità, per il paese e per la nostra città” ha detto il Presidente ANCE ROMA – ACER.  “Certo – ha chiarito Ciucci – oggi la frammentazione delle competenze coinvolge fino a 80 soggetti diversi, rendendo ogni intervento lento e inefficace. Nel nostro paese serve un modello di gestione decisionale diverso, una sorta di cabina di regia, come quella adottata per il Giubileo qui a Roma e come quella per il coordinamento del PNRR. Inoltre – ha aggiunto – per rispondere al fabbisogno di oltre 600.000 famiglie in attesa di un alloggio, stimiamo un impegno economico di circa 8 miliardi di euro. Fondi che possono essere recuperati e messi a sistema attraverso il Fondo sociale per il clima, la legge di bilancio e i residui del PNRR, per esempio”.

Le sfide: rincaro costi e crisi dei redditi A frenare la realizzazione di nuove abitazioni a prezzi accessibili, per il Presidente Ciucci: “È intervenuta anche la recente crisi dei costi di costruzione, dopo lo scoppio della guerra in Iran. L’impennata dei prezzi delle materie prime, unita a redditi che rimangono stagnanti, ha scavato un solco profondo tra domanda e offerta, lasciando migliaia di famiglie romane e italiane senza risposte concrete”. Ciucci ha poi ricordato il valore strategico del comparto per l’economia locale: “Solo a Roma, il settore coinvolge circa 40.000 addetti. Dopo la spinta del Superbonus e l’avvio dei cantieri PNRR, il rischio è quello di un nuovo stallo. Investire nelle politiche abitative significa dunque garantire non solo un tetto ai cittadini, ma anche continuità occupazionale e sviluppo per l’intera filiera”.

Verso un Piano Casa unitario e le “Zone di Edilizia Speciale” In conclusione, il Presidente ha lanciato una proposta operativa ambiziosa: l’istituzione di “zone di edilizia speciale”, ispirate al modello delle ZES, dove prevedere incentivi mirati e semplificazioni urbanistiche drastiche per accelerare i tempi d’intervento.“È il momento di passare dalle parole ai fatti” ha concluso Antonio Ciucci. “La casa deve tornare a essere una priorità del Paese. Servono politiche chiare, risorse certe e una governance capace di decidere. Solo così potremo dare una risposta reale al disagio abitativo e far ripartire la crescita”.

Post precedente CIS “Cantiere impatto sostenibile”- Rilasciati i primi certificati ANCE ROMA – ACER a Ricci SpA | Contattaci e aderisci anche tu Post successivo
  • Home
  • Fatturazione elettronica
  • Contatti
  • Link utili
  • Note legali
  • Privacy
  • Ricerca
© 2022 All rights reserved
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie Clicca su Prosegui.
Scorrendo questa pagina, cliccando Prosegui o su qualunque altro elemento della pagina acconsenti all'uso dei cookie