Si è chiusa oggi l’edizione 2026 del MIPIM di Cannes, il principale evento mondiale del real estate, a cui abbiamo partecipato come Associazione e durante il quale è intervenuta anche la Vicepresidente dell’Associazione, Benedetta Bonifati, per delineare la visione dei costruttori romani sul futuro della Capitale. La Vicepresidente ha parlato nel workshop organizzato da Roma Capitale, dal titolo “Connection through sport and events”, ribadendo come gli impianti sportivi siano un’ infrastruttura urbana capace di generare qualità della vita e attrazione di capitali.
Dai progetti, ai cantieri fino alle opere realizzate: il “modello Roma” Nel suo intervento, la Vicepresidente Bonifati ha rivendicato con orgoglio la capacità di risposta delle imprese edili romane negli ultimi due anni. “Se lo scorso anno al MIPIM parlavamo di potenzialità, oggi torniamo con i risultati,” ha dichiarato Benedetta Bonifati. “Le nostre imprese hanno superato test cruciali come il Giubileo e i progetti del PNRR, operando con tempistiche europee che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili. Questa è la prova della nostra affidabilità: siamo partner istituzionali pronti a trasformare le visioni in realtà concrete”.
Lo sport come volano economico Citando i casi di successo internazionali – da Londra a Parigi – la Vicepresidente ANCE ROMA – ACER ha ricordato come ogni euro investito in infrastrutture sportive ne generi tra i due e i quattro di indotto. “Il futuro passa ora per i grandi asset infrastrutturali – ha affermato Bonifati – e, considerando l’attualità, anche per lo Stadio della Roma e per quello Flaminio. Progetti diversi, ma entrambi essenziali per la rigenerazione della nostra città”.
Certezza del diritto e Partenariato Pubblico-Privato “Per attrarre investitori internazionali, tuttavia, la velocità dell’esecuzione deve essere accompagnata dalla certezza delle regole” ha detto la Vicepresidente richiamando l’attenzione sulla necessità di un quadro normativo snello e prevedibile, guardando con favore alle semplificazioni procedurali. “Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) è sicuramente uno strumento valido anche dopo il 2026, quando gli investimenti pubblici andranno ad esurirsi. Nel futuro, temiamo solo che la probabile eliminazione della prelazione (a seguito della sentenza della Corte di Giustizia) possa frenare le iniziative di PPP “. In ultimo: “Chiediamo regole stabili, processi autorizzativi certi, efficienza amministrativa e puntualità nei pagamenti. I costruttori di Roma non sono semplici esecutori, ma partner attivi pronti a costruire la città del futuro, dove lo sport e il benessere siano pilastri della qualità urbana” ha concluso la Vicepresidente ANCE ROMA – ACER.